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Colomba si rinnova – Assemblee giugno-settembre 2018

Dalla parte di chi difende i diritti umani rischiando la vita per promuovere gli ideali di una società giusta e civile

Colomba si rinnova – Assemblee giugno-settembre 2018

 

Colomba ha promosso nel 2018 un momento di riflessione importante sulla natura della rete e le sue prospettive. Nell’Assemblea di giugno era stata eletta una Task Force per ascoltare i soci, formulare ipotesi per il rilancio dell’associazione e individuare i nominativi della nuova Segreteria. Quel lavoro si è concluso con l’Assemblea di settembre che ha dato un nuovo assetto a Colomba. Di seguito i verbali dei due appuntamenti.

 

Verbale Assemblea Colomba 7 giugno 2018
Via bordighera 6, milano
Partecipanti: 17 presenti, 2 delega
Oggi 7 giugno 2018, regolarmente convocata a termini di Statuto e Regolamento, si tiene l’Assemblea
Ordinaria dell’Associazione Lombarda delle ONG, detta CoLomba. I lavori hanno inizio alle ore 10.15
Della Segreteria sono presenti Ada Civitani, Presidente, Paolo Palmerini, Michele Papagna, Andrea Moroni.
Assume la Presidenza Ada Civitani, che chiede a Paolo Palmerini di svolgere le funzioni di Segretario
Verbalizzante, che accetta.
Introduce la Presidente Ada Civitani che spiega come, in assenza di candidature pervenute alla Segreteria
per il rinnovo delle cariche, la Segreteria proponga un aggiornamento dell’ordine del giorno come segue:

  1. Presentazione ospite esterno, Manila Franzini, di una ricerca su temi di competenze interculturali
  2. Approvazione nuovi soci
  3. Gestione della situazione attuale.
  4. Varie ed eventuali.
    L’assemblea approva.
    1 Presentazione Manila Franzini
    Si inizia quindi con la presentazione di Manila Franzini, ricercatrice su competenze interculturali. Manila
    invita tutte le ONG di colomba a partecipare ad una ricerca sulla valutazione delle competenze
    interculturali. Vorrebbe attivare dei contatti con le ONG interessate entro la fine del mese.
    Ada Civitani. Ringrazia Manila dell’opportunità.
  5. Approvazione nuovi soci
    Poniamo all’assemblea l’approvazione dei nuovi soci, che già collaborano con Colomba.
  • ALEIMAR
  • GUARDA AVANTI
  • ASSOCIAZIONE CITTA’ MONDO
    L’assemblea approva.
  1. Gestione situazione attuale.
    La presidente Civitani ricorda che questa assemblea avrebbe dovuto essere elettiva poiché la Segreteria ha
    esaurito il suo mandato triennale e inoltre non è più in grado di sostenere l’operatività. Purtroppo l’unica
    candidatura pervenuta nei tempi previsti da Statuto e Regolamento in vigore, sostenuta da 6 soci, è quella
    di Michele Papagna. Successivamente alla scadenza dei termini è arrivata una lettera di alcuni soci. Nel
    quadro attuale, riteniamo che questo sia un segnale positivo e per questo l’assemblea di oggi diventa un
    momento di riflessione sul futuro dell’associazione.
    Il lavoro che è stato svolto dalla Segreteria fino ad oggi è stato trasmesso a tutti i soci.
    Michele Papagna. Ringrazio chi ha sostenuto la mia candidatura. Mi spiace che non ci siano state altre
    candidature, il lavoro fatto dalla task force era utile. In assenza di altre candidature la segreteria attuale ha
    il dovere di rimanere in carica. Ha senso che Colomba continui ad esistere perché ha avuto l’intuizione di
    rappresentare una pluralità di soggetti, felice intuizione che ha anticipato la Legge in vigore con la presenza
    insieme alle ONG delle OSC (Ass.di Volontariato, realtà della Diaspora, realtà del Commercio Equo e
    Solidale…). Gli sviluppi in itinere del Codice del Terzo Settore con gli adeguamenti previsti degli Statuti
    rende improrogabile la revisione dello Statuto, come la stessa Legge prevede con formalità agevolate.
    Alfredo Somoza. Spiego lo spirito di quella lettera. Anche io sono convinto che le questioni formali siano
    importanti. La lettera è firmata dalle associazioni, ed è importante. Nella lettera non si candidava nessuno
    perché se ci fossero state disponibilità si sarebbero manifestate in tempo. La lettera è nata dopo che le
    candidature si è visto che non c’erano. Era un tentativo in extremis di recuperare il lavoro iniziato con la
    task force. Era un lavoro che era nato su richiesta della segreteria però poi la segreteria si è paralizzata.
    Però la responsabilità è di tutti i soci, non solo la segreteria, per questo ci siamo attivati.
    Chiediamo quindi che non si chiuda l’assemblea, si crei un gruppo di lavoro, senza la segreteria uscente, per
    capire se c’è una ipotesi concreta e si identifica una nuova segreteria, altrimenti ci sciogliamo.
    Il punto però è politico. Quando è nata colomba il contesto era completamente diverso. Avevamo delle
    istituzioni locali che erano molto attive nella cooperazione, dal punto di vista giuridico era più chiaro e
    l’immagine dell’opinione pubblica era buona. Oggi le istituzioni locali si sono sfilate, il quadro giuridico è
    confuso e l’opinione pubblica è influenzata negativamente da una politica molto aggressiva. Questi punti
    vanno affrontati e richiedono una risposta forte.
    Io punterei su alcuni punti:
  • Fornire un quadro dove affrontare le questioni “corporative” più rilevanti, che stiamo lasciando
    passare (GDPR, riforma terzo settore)
  • Rinnovare i rapporti istituzionali
  • Lavoro sindacale di autotutela, sui valori che ci animano, per recuperare la fiducia dell’opinione
    pubblica.
    Ada Civitani. Il lavoro della task force era stato impostato in questo senso, però poi si sono manifestate
    posizioni molto diverse e inconciliabili. Evidentemente la base di Colomba non è matura per esprimere una
    posizione comune. Il problema a monte, oggi, è la forza (ovvero la debolezza) della segreteria. A
    prescindere dagli orientamenti strategici, sarà importante farla funzionare.
    Cinzia Giudici. Io penso che oggi ci sia bisogno di serrare i ranghi. Io sono disposta a chiamare una ad una le
    associazioni. C’è bisogno di portare la nostra voce in tutti i contesti possibili. Dobbiamo portare idee
    semplici. Dobbiamo recuperare degli spazi politici prima che tecnici. Per questo Colomba è fondamentale.
    Per questo ci deve essere un percorso discontinuo rispetto al passato, perché il contesto è discontinuo. Poi
    ci sono delle questioni più specifiche e organizzative. L’accordo con i sindacati, la riforma del terzo settore.
    Gli altri ci seguiranno.
    Nicola Morganti. Volevo ribadire quello che ha detto Alfredo. La lettera non era una candidatura, nessuno
    di noi credo sia interessato a partecipare alla segreteria. Ciascuno di noi è già impegnato sul livello
    nazionale, ma abbiamo bisogno di più iniziative anche sul territorio lombardo, creando occasioni di incontro
    anche con altre realtà del terzo settore che non siano solo cooperazione in senso tradizionale. Il momento
    storico ci impone un impegno.
    Barbara Cerizza. Vorrei portare un altro contributo. Siamo in un momento di forte cambiamento. Prima di
    prendere decisioni importanti (chiudiamo o no), dobbiamo valutare bene. Il contesto sta cambiando e su
    alcuni temi, anche molto concreti e organizzativi, non possiamo andare da soli. Dall’altra parte vorrei
    portare una riflessione sulle persone. Michele chiedeva chi deve rappresentare. Nel mio caso i presidenti
    continuano a cambiare. Quindi forse non è un tema quello della rappresentanza, però c’è un tema sulle
    persone. E’ importante capire la reale disponibilità delle persone.
    Antonio Caccini. Prima di tutto vorrei ringraziare la segreteria uscente perché pur con tutti i cambi hanno
    lavorato per portare avanti l’associazione. Ringrazio anche Michele Papagna perché con la sua candidatura
    ha dato segno di grande disponibilità. Mi sembra di leggere nella base un atteggiamento di sfiducia in
    Colomba. E’ difficile pensare come andare avanti. Appoggio la proposta di Alfredo perché penso che valga
    la pena provarci.
    Davide Raffa. Vorrei partire salutando e ringraziando Mariangela che non c’è per problemi di salute. Sono
    confuso, però penso che sia importante che Colomba esista. Ancora oggi abbiamo associazioni che
    chiedono di entrare. Le istituzioni locali riconoscono il gruppo ECG perché si presenta come Colomba.
    Perché funziona il gruppo ECG? Perché si valorizza la dimensione territoriale. Forse di dovrebbe cercare la
    stessa cosa anche su altre tematiche (migranti?). Colomba potrebbe aggregare anche su altro.
    Veronica – Associazione Città Mondo (con delega di DEAFAL). Ho sentito il dibattito. SI vede che ci sono
    diversi punti di vista. E’ vero che è un momento di crisi, ma credo che dalla crisi possano venire fuori cose
    belle. Io vengo dal Perù, dove non c’è cooperazione, ma nonostante questo siamo riusciti ad andare avanti.
    Pur nelle poche risorse sono nate bellissime realtà di base, soprattutto negli anni ‘80. Io stessa sono nata in
    queste realtà e ho visto che l’amore delle persone è più forte delle difficoltà. Io credo che nei momenti di
    crisi serve restare uniti e amarsi. Mi dispiace, avevo un’idea diversa dell’Europa, ma vedo che ci sono tanti
    problemi. Per me sarebbe molto triste se Colomba decidesse di chiudere.
    Si pongono in votazione le seguenti mozioni:
    Mozioni
    1) preso atto che non ci sono sufficienti candidati per la Segreteria, l’assemblea decide di rimandare a
    fine settembre la chiusura dell’assemblea stessa, identificando come nuovo termine per la
    presentazione delle candidature quello di una settimana prima della data prevista per la chiusura
    dell’assemblea.
    Approvato all’unanimità.
    2) Si costituisce un gruppo di lavoro con il mandato di fare delle proposte programmatiche da
    presentare all’assemblea;
    1 astenuto, tutti gli altri favorevoli
    3) Il gruppo è costituito da ICEI (Alfredo Somoza), ACRA (Nicola Morganti), COSV (Cinzia Giudici),
    Manitese (Barbara Cerizza), ASPEM (Alessandra Botta), IPSIA (Mauro Montalbetti).
    1 astenuto, tutti gli altri favorevoli
    Si precisa, a scanso di incomprensioni, che la costituzione del suddetto gruppo non preclude la possibilità,
    per altri Soci eventualmente interessati, di sviluppare proposte integrative o parallele a quelle elaborate dal
    gruppo stesso. A questo scopo si invitano i Soci interessati a contribuire propositivamente alla
    pianificazione strategica di Colomba a mettersi in contatto con la segreteria o con i membri del suddetto
    gruppo, al fine di ottimizzare laddove possibile tutte le possibili sinergie.
    L’assemblea si sospende alle ore 12.26
    Il Presidente il Segretario
    Ada Civitani Paolo Palmerini

Assemblea 27/9/2018 – continuazione assemblea 7 giugno 2018
Presso la sede di Manitese
Presenti 22; Deleghe 7; 1 osservatore; 1 skype.
Ore 14.50 si continua l’assemblea.
Segretario verbalizzante Paolo Palmerini
Riapertura lavori
La Presidente Uscente Ada Civitani riapre i lavori assembleari interrotti lo scorso giugno. Ringraziamenti
alla segreteria uscente e al gruppo di lavoro. Un ringraziamento non formale per tutto il lavoro fatto per
raccogliere una situazione le cui criticità sono state già discusse.
Approvazione bilanci 2016 e 2017
Vengono presentati i Bilanci per gli esercizi 2016 e 2017 dal tesoriere Paolo Palmerini. Entrambi gli esercizi
manifestano un’attività molto ridotta, consistente essenzialmente nella gestione dei progetti ai Colomba,
tramite i propri soci, ha partecipato. Le quote sociali sono in calo vistoso. I bilanci si chiudono in pareggio.
Al momento la situazione di cassa vede un attivo di circa 5.000 €.
I bilanci vengono approvati all’unanimità
Presentazione lavoro della task force
Alfredo Somoza. Dopo l’ultima assemblea un gruppo di ONG ha deciso di mettersi in gioco per vedere se
c’erano le condizioni per far continuare l’attività di Colomba perché in quel momento la richiesta di
candidature per la segreteria era andata vuota (solo 1 candidatura su 5). Il risultato è stato incoraggiante,
anche considerando il periodo estivo. Iniziando ad incontrarci, il gruppo di lavoro si è allargato e ha trovato
riscontro non subito ma abbastanza velocemente da parte dei soci che hanno risposto, hanno dato
disponibilità. Abbiamo preparato un documento che è una base per poter iniziare a lavorare. E’ un
momento molto brutto dal punto di vista politico e sociale. Adesso siamo arrivati senza volerlo e senza
meritarlo, ad essere un bersaglio. Nessuna delle nostre realtà è impegnata nel mediterraneo ma siamo
comunque messi sotto attacco. In questo contesto, secondo la percezione comune il nostro lavoro è
legittimato solo nell’ottica di arginare la migrazione. C’è quindi un forte bisogno di un nuovo racconto del
nostro lavoro e di spiegare le motivazioni che ci sono dietro.
C’è però un problema che si pone che è “come lavorare”. Il programma che vi è stato dato è un programma
quasi statutario. Colomba è nata in condizioni diverse. Le cose sono cambiate ma è necessario recuperare
l’interlocuzione istituzionale a livello locale. E’ però importante recuperare anche il livello nazionale.
Il modello di governance che vorremmo realizzare è di forti deleghe tematiche con dei gruppi di lavoro
responsabilizzati che faranno capo alla segreteria. Abbiamo individuato 15 persone che potrebbero attivarsi
per ricoprire vari incarichi. Per quanto riguarda la partecipazione dei soci, avremo una delega specifica. Il
ruolo della comunicazione è anche molto importante e vorremmo riprenderla e rilanciarla. Alcune
opportunità vanno create, altre vanno colte, ad esempio come è stato fatto nel caso della consulta sul
commercio equo. In Regione Lombardia c’è una consulta sul commercio equo e solidale che ha fatto una
campagna di comunicazione. Si potrebbe proporre la stessa cosa sulla cooperazione.
Un altro tema è quello di fornire servizi, soprattutto per le realtà più piccole. Grazia ad ACRA abbiamo
organizzato un evento sulla protezione dei dati. Altri temi importanti ad esempio sono la riforma del terzo
settore.
C’è un livello nazionale rispetto al quale dovremmo posizionarci, ma adesso la priorità è riattivare Colomba.
I gruppi che proponiamo sono:

  • Comunicazione
  • Animazione associativa
  • Relazioni istituzionali
  • ECG
  • Rapporto profit
  • Riforma statuto
    Ci auguriamo che il passaggio di consegne venga fatto velocemente.
    Si apre la discussione sul documento e sul programma illustrato da Alfredo.
    Fondazione IVO de CARNIERI. Condivido il contenuto del documento. Credo sia doveroso che la
    cooperazione lombarda si ri-attivi. Questa proposta mi sembra in linea con un pensiero allargato. Il
    passaggio della comunicazione è centrale. Dobbiamo cercare di parlarne tra noi e verso l’esterno. La
    comunicazione sociale è un tema che abbiamo affrontato con alcuni colleghi all’interno del tavolo AOI.
    Anche per questo ben venga il dialogo con AOI.
    Michele Papagna. Come membro della segreteria uscente condivido il documento. Concordo sui punti
    sollevati da Alfredo, e aggiungo SCU e relazioni con Università.
    Elias Gerovasi. Grazie per il lavoro fatto dalla task force, soprattutto pensando al periodo. Volevo sapere
    rispetto al rapporto con le piccole organizzazioni. Come si posiziona colomba tra organizzazioni grandi e
    piccole? Attenzione che il rapporto con i soci non è solo sollecitare il pagamento delle quote. Dobbiamo
    partire dai bisogni dei soci, che però vanno indagati tramite un questionario o uno strumenti simile.
    Alfredo Somoza. E’ vero dobbiamo ascoltare i soci e costruire un’identità dei soci.
    Cinzia Giudici. Credo che questo lavoro debba però andare in parallelo con un rilancio che ci viene chiesto
    dall’esterno. L’identità di Colomba è il territorio. Gli interessi dei “piccoli” sono molto diversi da quelli dei
    “grandi”. Non solo, ma presto aggiungeremo anche altri soci. La riforma della Cooperazione farà sì che i
    prossimi soci di Colomba saranno le imprese e soprattutto le imprese sociali.
    Dobbiamo riuscire a valorizzare le presenze trasversali. Molti di noi sono all’interno di tanti tavoli e
    coordinamenti. Con poco sforzo si potrebbe far circolare l’informazione acquisita in questi contesti anche a
    favore di Colomba.
    Nicola Morganti. Alfredo ha riassunto il contenuto delle discussioni che abbiamo avuto. Teniamo conto che
    l’Italia ha il divario più grande tra la percezione e la realtà su tematiche come la migrazione. Quindi
    comunicazione ma anche informazione. Spiegare che “aiutiamoli a casa loro” non è cooperazione. Anche i
    servizi sono importanti e così il coordinamento con il livello nazionale.
    Alfredo Somoza. Interlocuzione con l’ordine dei giornalisti.
    Nicola Pagani (DEAFAL). Noi ad esempio abbiamo alcune esigenze. Credo che sia importante anche la
    comunicazione interna. Per noi è difficile essere aggiornati sugli eventi, le opportunità di interazione con gli
    altri perché non abbiamo le risorse. In termini di servizi, siamo disponibilissimi all’aumento di contributo
    perché i servizi si pagano.
    ISCOS Lombardia. Grazie. Credo anche io che la comunicazione sia importante (i nostri dati sul sito di
    Colomba non sono stati aggiornati). Con Regione Lombardia è necessario riattivare il dialogo. I bandi
    sarebbero delle opportunità per collaborare. Poi ci sono delle occasioni pubbliche, tipo la manifestazione di
    sabato. Potremmo andarci tutti insieme. Infine, il rapporto con il profit. Noi come sindacato siamo ben
    posizionati.
    Giacomo Pettiti. Potete dirci qualcosa sul funzionamento dei gruppi di lavoro?
    Alfredo Somoza. Abbiamo preparato una bozza di regolamento.
    Ada Civitani. Da presidente uscente faccio un calorosissimo augurio. Sono felice di vedere in questo
    programma molta concretezza. Forse noi volavamo troppo alto. Sono confidente che poi le persone che si
    impegneranno avranno il sostegno delle loro organizzazioni in modo da non dover fare passi indietro. Una
    raccomandazione: lo statuto è vero che non è adeguato. Secondo me cambiarlo deve essere la priorità.
    Attenzione anche che ci sono gruppi di lavoro che hanno una funzione di servizio con poca ricaduta positiva
    immediata per le organizzazioni socie quindi più a rischio di trovarsi senza nessuno di attivo dentro. Tipo il
    gruppo di relazione con i soci.
    Il documento della task force viene approvato all’unanimità.
    Presentazione candidati
    Alfredo Somoza. Sono storico e giornalista. Nel mondo della cooperazione sono entrato nell’88 lavorando
    per COOPI e successivamente con diverse ONG. Nel ‘96 sono diventato direttore di ICEI e dal 2012
    presidente. Nel 98 sono stato fondatore e presidente dell’associazione italiana turismo responsabile. Sono
    stato tra i fondatori di AOI e dirigente del COCIS. Ho scritto alcuni libri sulla cooperazione. Sono stato 2 anni
    nel board dell’agenzia UN per il turismo. Insegno all’ISPI e collaboro con diverse testate radiofoniche e su
    carta.
    Michele Papagna. Presidente ACEA onlus dal 2008. Una realtà del 93. Si occupa di fair trade. Ha costituito
    trans fair Italia. Ho fondato Altropallone. Sono stato per due anni supplente nella segreteria di Colomba.
    Marco Grandi. Sono stato il fondatore del primo ufficio della cooperazione in un comune italiano. Sono
    stato referente della cooperazione internazionale per il comune di Milano. Nella mia attività ho conosciuto
    le ONG, volontariato e migranti. Nel 2001 per due anni ho lavorato in Albania (in aspettativa dal comune).
    Ora sono in pensione. Vorrei occuparmi di relazioni istituzionali e curare i rapporti con le ong piccole non
    milanesi.
    Federica Nassini. Direttore di SVI, Brescia. Sento di rappresentare anche altre ONG di Brescia con cui
    condividiamo la sede (Medicus Mundi Italia e SCAIP). Ho fatto un’esperienza di alcuni anni all’estero, in
    Venezuela. Ho accettato questa proposta sperando di poter portare il punto di vista delle organizzazioni
    non milanesi.
    Alessandra Botta. Dal 2000 lavoro in ASPEm Cantù (Como). Dal 2005 responsabile delle attività in Italia e
    attività ECG. Per alcuni anni mi sono occupata di coordinare i progetti in Bolivia. Dal 2012 al 2015 sono stata
    presidente di ASPEm. Da tre anni sono coordinatrice dell’associazione.
    L’assemblea all’unanimità elegge:
  • come membri della segreteria: Alfredo Somoza, Michele Papagna, Alessandra Botta, Federica
    Nassini e Marco Grandi.
  • Come Presidente e rappresentante legale: Alfredo Somoza
  • Come Tesoriere: Alessandra Botta
  • Come membri del Consiglio dei Garanti: Cinzia Giudici, Nicola Morganti, Barbara Cerizza
    Inoltre l’assemblea approva la costituzione dei seguenti Gruppi di lavoro e rispettivi coordinatori:
  • Comunicazione: Alfredo
  • ECG: Silvia Jelmini
  • Rapporti profit: Cinzia Giudici
  • Rapporti Soci: Marco Grandi
    I rapporti istituzionali sono in capo alla segreteria.

    Alle 16.30 l’Assemblea si chiude.
    Il Presidente (uscente) il Presidente (eletto) il Segretario
    Ada Civitani Alfredo Somoza Paolo Palmerini

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