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La nuova Dichiarazione di Toronto invita le Intelligenze Artificiali a rispettare i diritti umani

Dalla parte di chi difende i diritti umani rischiando la vita per promuovere gli ideali di una società giusta e civile

La nuova Dichiarazione di Toronto invita le Intelligenze Artificiali a rispettare i diritti umani

Oggi a Toronto, durante la conferenza RightsCon 2018, un incontro annuale sui diritti umani rivolta ai gruppi digitali,è stata presentata una nuova dichiarazione sugli standard di apprendimento automatico che invita i governi e le aziende High Tech a garantire che le intelligenze artificiali (gli algoritmi) siano progettati per rispettare i principi fondamentali di uguaglianza e di non discriminazione propri della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. 

La Dichiarazione di Toronto si concentra su l’obbligo di evitare che i sistemi di apprendimento automatico si tramutino (anche inconsapevolmente) in strumenti discriminatori, in gradi di agire in violazione dei diritti umani esistenti. 

Nel preambolo si legge:

We must keep our focus on how these technologies will affect individual human beings and human rights. […] In a world of machine learning systems, who will bear accountability for harming human rights?

La dichiarazione è stata firmata da Amnesty International, Access Now, Human Rights Watch, e dalla Fondazione Wikimedia. Altri firmatari sono attesi nelle settimane a venire (ndr: la LIDU sarà tra queste).

Anche se non è giuridicamente vincolante, la dichiarazione è stata pensata come luce guida per i governi e le aziende di tecnologia che si occupano di questi problemi. Oltre ad indicare generalmente delle buone pratiche finalizzate ad evitare discriminazioni in violazione dei diritti umani , la dichiarazione si concentra sul diritto individuale e di porre rimedio nel caso pratico insorga un episodio di discriminazione

This may include, for example, creating clear, independent, and visible processes for redress following adverse individual or societal effects,[…] the declaration suggests, […and making decisions] subject to accessible and effective appeal and judicial review.

Molti governi si stanno già muovendo in questa direzione. Parlando in apertura della sessione plenaria di RightsCon, il ministro canadese Mélanie Joly ha detto che gli sforzi di trasparenza algoritmici sono cruciali per uno scambio sicuro di informazioni on-line. 

E in Italia?

 

Ispirato ad un articolo di Russell Brandom - Illustration by Alex Castro / The Verge
[https://www.theverge.com/2018/5/16/17361356/toronto-declaration-machine-learning-algorithmic-discrimination-rightscon]
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