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“La musica è un linguaggio universale”

Dalla parte di chi difende i diritti umani rischiando la vita per promuovere gli ideali di una società giusta e civile

“La musica è un linguaggio universale”

Esibirsi insieme a Yo-Yo Ma, violoncellista di fama mondiale, è un’ardua sfida oltre che un privilegio per qualunque musicista. Per Basma Jabr è anche un’opportunità per costruirsi una carriera come cantante, iniziata quando è arrivata in Austria come rifugiata, nel 2014.

“Ovviamente sono nervosa,” ha dichiarato la mattina prima dell’esibizione, durante le prove svolte a casa di Marwan Abado, un amico musicista suonatore di oud, strumento arabo simile al liuto. “Sono davvero emozionata all’idea di fare questa esperienza e di poter incontrare altri musicisti.”

Basma, 35 anni, è nata in una famiglia di musicisti in Kuwait, ma a causa della guerra nel 1990 è fuggita in Siria, dove si è formata e ha lavorato come architetto.

Il conflitto in Siria ha reso Basma rifugiata una seconda volta. Suo marito, Aysar Aisamee, ha intrapreso da solo il difficile viaggio verso l’Europa. Una volta ottenuto lo status di rifugiato, si è potuto ricongiungere con Basma e i loro due figli. Dal 2014, la famiglia vive in Austria.

Il dottor Aisamee, cardiologo, ha quindi potuto ricominciare a praticare il suo mestiere e attualmente lavora all’ospedale di Vienna, mentre la carriera musicale di Basma sta cominciando a decollare. Basma e Aysar sono un ottimo esempio del modo in cui i rifugiati possono integrarsi con successo e portare il loro contributo alle società che li accolgono.

Oggi Basma canta in locali e teatri di Vienna, e si è anche esibita in altri paesi europei, anche se all’inizio non è stato facile. Pur parlando poco il tedesco, la musica l’ha aiutata a creare legami.

 

“La musica è un linguaggio universale.”

 

“È stata il mio conforto,” spiega. “La musica è un linguaggio universale e attraverso di essa puoi trasmettere qualunque cosa.”

Il workshop con Yo-Yo Ma è stato dedicato a diversità e inclusione sociale. Ottanta partecipanti, di cui dieci rifugiati, hanno imparato ed eseguito “Lamma Bada Yatathanna”, una canzone in arabo composta in Andalusia in epoca medievale, che Basma stava provando.

Sotto la guida di Marwan e Yo-Yo-Ma, i partecipanti si sono divisi in due gruppi e hanno imparato ad eseguire diversi ritmi per accompagnare la voce di Basma. Un altro rifugiato, Hani Abo Harbbah Alnaeb, improvvisava al pianoforte. Il diciannovenne è fuggito dalla Siria nel 2015, e sin dal suo arrivo ha imparato da solo a suonare il piano, in parte guardando video su YouTube.

I partecipanti si sono riuniti in un centro culturale a Vienna per il workshop, e hanno anche potuto esibirsi davanti al Segretario Generale dell’ONU António Guterres, che si trovava in visita a Vienna.

“Questa è un’ottima dimostrazione del fatto che persone provenienti da diverse parti del mondo possono riunirsi grazie alla musica, e in pace,” ha dichiarato.

Alla fine del workshop, Basma era raggiante. “È stato difficile coordinare così tante persone, ma è stato molto divertente, spontaneo e bellissimo. E per me è stato un piacere e un onore esibirmi con Yo-Yo Ma.”

L’articolo “La musica è un linguaggio universale” sembra essere il primo su UNHCR.

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