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Italia: esperti ONU condannano un decreto che multa chi soccorre i migranti

Dalla parte di chi difende i diritti umani rischiando la vita per promuovere gli ideali di una società giusta e civile

Italia: esperti ONU condannano un decreto che multa chi soccorre i migranti

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20 maggio – Esperti ONU sui diritti umani hanno condannato la bozza di un decreto legge del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che prevede ammende a quanti soccorrano migranti e rifugiati in mare, e ha sollecitato il governo a bloccarne l’approvazione.

“Il diritto alla vita e il principio di non respingimento dovrebbero sempre prevalere sulla legislazione nazionale e su altre misure presumibilmente adottate in nome della sicurezza nazionale”, hanno affermato gli esperti indipendenti, che hanno espresso la propria preoccupazione sul decreto in una lettera formale al governo italiano.

“Sollecitiamo le autorità a smettere di mettere in pericolo le vite dei migranti, compresi i richiedenti asilo e le vittime di traffico di esseri umani, in nome della lotta contro I trafficanti. Si tratta di un approccio fuorviante, non in linea né con il diritto internazionale generale né con la legislazione internazionale sui diritti umani. Al contrario, politiche migratorie restrittive contribuiscono a esacerbare le vulnerabilità dei migranti e servono solamente a accrescere il fenomeno del traffico di esseri umani”.”

All’inizio di maggio Matteo Salvini aveva annunciato la proposta di emanare un decreto per multare le imbarcazioni per ogni persona soccorsa in mare e trasportata in territorio italiano. Anche le licenze di ONG e altre imbarcazioni impegnate nel soccorso dei migranti potrebbero essere revocate o sospese.

Gli esperti ONU hanno asserito che, qualora il decreto – che deve essere ancora approvato dal governo – entrasse in vigore, minaccerebbe seriamente i diritti umani dei migranti, compresi i richiedenti asilo, così come le vittime di tortura, traffico di esseri umani e altri seri abusi dei diritti umani.

Gli esperti hanno inoltre chiesto la revoca di due precedenti direttive che vietano alle navi delle ONG che soccorrano migranti a largo delle coste libiche di accedere ai porti italiani. La seconda in particolare riguarda la nave italiana Mare Jonio per avere aiutato gente in mare.

La dichiarazione che i porti libici siano “in grado di garantire ai migranti un’adeguata assistenza logistica e medica” è stata secondo gli esperti particolarmente allarmante, specialmente alla luce dei rapporti secondo cui la guardia costiera libica ha commesso numerose violazioni dei diritti umani, inclusi la collusione con reti di trafficanti e il deliberato affondamento di imbarcazioni.

Per gli esperti qualsiasi misura contro gli attori umanitari dovrebbe essere bloccata. “Siamo profondamente preoccupati per le accuse mosse alla nave Mare Jonio, che non hanno trovato il riscontro di qualunque competente autorità giudiziale. Crediamo che ciò rappresenti un ulteriore tentativo politico di criminalizzare gli attori umanitari che svolgono un servizio che salva vite, indispensabile per la tutela di vite umane e dignità.”

Gli esperti ONU hanno sostenuto che le autorità Italiane non hanno adeguatamente considerato diverse norme internazionali, quali l’articolo 98 della Convenzione ONU sul diritto del mare, relativa al dovere di aiutare chiunque sia in pericolo in mare. “L’articolo 98 è  considerate diritto consuetudinario, che si applica a tutte le zone marittime e a tutti coloro in pericolo, senza discriminazioni, così come a tutte le navi, comprese le imbarcazioni private e delle ONG battenti una bandiera nazionale”, hanno detto.

Le direttive stigmatizzano i migranti  come “possibili terroristi, trafficanti e contrabbandieri”, senza fornire prove, hanno spiegato gli esperti. “Siamo preoccupati che questo tipo di retorica esasperi ulteriormente il clima di odio e xenophobia, come già sottolineato in un’altra lettera alla quale il governo italiano deve ancora dare risposta.”

Gli esperti hanno manifestato al governo le proprie preoccupazioni e restano in attesa di una risposta. La lettera è stata anche copiata a Libie Unione Europea.

Traduzione non ufficiale

 

20 mag – UN human rights experts* have condemned a proposed draft decree by Italy’s interior minister, Matteo Salvini, to fine those who rescue migrants and refugees at sea, and urged the Government to halt its approval.

“The right to life and the principle of non-refoulement should always prevail over national legislation or other measures purportedly adopted in the name of national security,” said the independent experts, who conveyed their concerns about the decree in a formal letter to the Italian Government.

“We urge authorities to stop endangering the lives of migrants, including asylum seekers and victims of trafficking in persons, by invoking the fight against traffickers. This approach is misleading and is not in line with both general international law and international human rights law. Instead, restrictive migration policies contribute to exacerbating migrants’ vulnerabilities and only serve to increase trafficking in persons.”

Earlier this month, Mr. Salvini announced a proposal to issue a decree that would fine vessels for every person rescued at sea and taken to Italian territory. NGO and other boats that rescued migrants could also have their licences revoked or suspended.

The UN experts said that, should the decree – yet to be approved by the government – enter into force, it would seriously undermine the human rights of migrants, including asylum seekers, as well as victims of torture, of trafficking in persons and of other serious human rights abuses.

They also asked for the withdrawal of two previous Directives banning NGO vessels rescuing migrants off Libya’s coasts from accessing Italian ports. In particular, the second Directive singled out the Italian ship Mare Jonio for helping those at sea.

Declaring that Libyan ports were “able to provide migrants with adequate logistical and medical assistance” was particularly alarming, the experts said, especially given reports that Libyan coastguards had committed multiple human rights violations, including collusion with traffickers’ networks and deliberately sinking boats.

The experts said any measure against humanitarian actors should be halted. “We are deeply concerned about the accusations brought against the Mare Jonio vessel, which have not been confirmed by any competent judicial authority. We believe that this represents yet another political attempt to criminalise humanitarian actors delivering life-saving services that are indispensable to protect humans’ lives and dignity.”

The UN experts said Italian authorities had failed to properly consider several international norms, such as article 98 of the UN Convention on the Law of the Sea, on the duty to help any person in danger at sea.  “Article 98 is considered customary law. It applies to all maritime zones and to all persons in distress, without discrimination, as well as to all ships, including private and NGO vessels under a State flag,” they said.

The Directives stigmatize migrants as “possible terrorists, traffickers and smugglers”, without providing evidence, the experts said. “We are concerned that this type of rhetoric will further increase the climate of hatred and xenophobia, as previously highlighted in another letter to which the Italian Government is also yet to reply.”

The experts have contacted the Government about their concerns and await a reply. A copy of the letter has also been shared with Libya and the European Union.

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